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Agevolazioni per le imprese

Il nuovo credito d’imposta per i beni strumentali

​La legge di bilancio 2020 ha istituito una nuova forma di incentivo al posto di iper e super ammortamento per Industria 4.0, innovazione tecnologica, software e altri investimenti: beneficiari, misure e modalità per usufruire dell’agevolazione

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7 Febbraio 2020

Tra le novità della nuova legge di bilancio spicca la sostituzione di super ed iper-ammortamento con il credito d’imposta, una forma di incentivo alle imprese a intensità crescente.

Nel confermare l’importanza degli investimenti in industria 4.0, in innovazione tecnologica e digitale, vediamo in sintesi cosa cambia per il mondo del leasing.

I beneficiari

La misura è rivolta a tutte le imprese residenti in Italia indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico, dalla dimensione e dal regime fiscale.

Investimenti agevolabili

Beneficiano della misura i beni materiali nuovi strumentali all'esercizio d'impresa connessi a investimenti di Industria 4.0, gli investimenti in beni immateriali nuovi (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) e altri beni ex super-ammortamento.

Intensità dell’agevolazione

La misura del bonus varia dal 6% al 40%, a seconda della tipologia di beni. Per gli investimenti in beni materiali che godevano dell’iper-ammortamento, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese in ottica di Industria 4.0, il credito di imposta è pari al 40% del costo per investimenti fino a 2,5 milioni di euro e al 20% per investimenti oltre i 2,5 milioni di euro fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro.

Per gli investimenti effettuati mediante contratti di locazione finanziaria, si assume il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni.

Per gli investimenti in beni immateriali (software, sistemi, piattaforme e applicazioni) legati a investimenti in beni materiali Industria 4.0, il credito d’imposta è del 15% del costo, entro il limite massimo di costi ammissibili di 700 mila euro.

Per tutti gli altri beni materiali strumentali, quindi NON appartenenti all'Industria 4.0, che godevano del super-ammortamento, il credito di imposta è del 6% del costo sostenuto per gli investimenti. Il limite massimo di costi ammissibili è 2 milioni di euro. Per gli investimenti effettuati mediante contratti di locazione finanziaria, si assume il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni.

In sintesi:

Beni materiali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese in ottica di Industria 4.0

(ex iper-ammortamento)

Allegato A legge 11 dicembre 2016, n. 232

fino a 2,5 milioni di euro

oltre 2,5 milioni di euro

 

CREDITO DI IMPOSTA: 40%

 

CREDITO

DI IMPOSTA: 20%

Limite massimo 10 milioni di €

Beni immateriali legati a investimenti in beni materiali Industria 4.0

Allegato B legge 232/2016

 

CREDITO DI IMPOSTA: 15%

Limite massimo 700mila €

Beni materiali strumentali NON appartenenti a Industria 4.0 (ex super-ammortamento)

Non inclusi nell’allegato A legge 11 dicembre 2016, n. 232

 

CREDITO DI IMPOSTA: 6%

Limite massimo 2 milioni di €

 

Tempi

L’agevolazione viene garantita alle imprese che investono in beni strumentali dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 (o fino al 30 giugno 2021 a condizione che entro il 31 dicembre 2020 l’ordine venga accettato dal venditore e sia stato pagato un acconto almeno del 20%).

Restano validi super e iper-ammortamento per gli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2019 (oppure consegnati entro il 30 giugno 2020 in caso di super ed entro il 31 dicembre 2020 in caso di iper) a condizione che entro il 31 dicembre 2019 l'ordine sia risultato accettato dal venditore e sia stato pagato un acconto di almeno il 20% (o di un maxi-canone in caso di locazione finanziaria).

Modalità di utilizzo

Il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione. Sono previste 5 quote annuali (ridotte a 3 per gli investimenti di cui al citato allegato B) a decorrere dall'anno successivo a quello dell'avvenuta interconnessione dei beni (per gli investimenti di cui agli allegati A e B) e a decorrere dall'anno successivo a quello di entrata in funzione dei beni (nel caso degli investimenti negli altri beni).


PER APPROFONDIRE:



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