La nuova Gigafactory di Monza integra produzione, automazione ed efficienza energetica. Alba Leasing ha contribuito alla realizzazione dell’investimento complessivo che consolida il rapporto fra impresa, istituzioni e comunità locale
Il lavoro di Elesa entra nelle fabbriche attraverso manopole, maniglie, volantini, cerniere, piedini, chiusure e componenti per sistemi oleodinamici dei macchinari. Oggetti nei quali funzionalità, ergonomia e design devono convivere, prodotti da un’azienda nata nel 1941 e cresciuta mantenendo a Monza il centro delle proprie attività di progettazione e produzione. La nuova Gigafactory di via Pompei prosegue questa storia: amplia la capacità industriale e ripensa il modo in cui spazi, impianti e persone lavorano insieme.
L’intervento comprende circa 10.000 metri quadrati destinati alla produzione e 3.000 agli uffici. L’investimento complessivo dichiarato da Elesa è di 39 milioni di euro: 34 per l’immobile e gli impianti ad alto contenuto tecnologico, ai quali si aggiungono 5 milioni per ulteriori automazioni. Il nuovo polo è stato concepito per accompagnare l’evoluzione dei processi e dei volumi, con una configurazione flessibile degli ambienti.
Alba Leasing ha affiancato Elesa nella realizzazione del progetto attraverso il leasing. Il sostegno finanziario si inserisce in un programma nel quale la disponibilità di nuovi spazi produttivi è strettamente legata all’introduzione di tecnologie e soluzioni impiantistiche. È un investimento che guarda alla capacità dell’impresa di crescere negli anni, rafforzando la propria presenza industriale nella città d’origine.
Una delle scelte più significative riguarda l’energia. La struttura ha raggiunto la classe energetica A4 e dispone di un impianto fotovoltaico con una produzione attesa di circa 740.000 chilowattora all’anno. A contribuire alle prestazioni dell’edificio è anche l’involucro: vetrate selettive e schermature negli uffici, lucernari e aperture negli spazi produttivi permettono di utilizzare la luce naturale e concorrono al comfort degli ambienti. Produzione di energia e contenimento dei fabbisogni sono così affrontati all’interno dello stesso progetto.
L’attenzione prosegue nel trattamento dell’aria dei reparti. Elesa ha descritto un sistema di free cooling che, quando le condizioni esterne lo consentono, utilizza la circolazione forzata dell’aria per raffrescare gli ambienti, con un ridotto consumo energetico. Nell’area delle presse il progetto prevede almeno due ricambi d’aria all’ora. Un ulteriore sistema compensa l’aria estratta dalle cappe delle macchine, immettendola a temperatura controllata attraverso un’unità dotata di recuperatore di calore per il funzionamento invernale. Soluzioni che affrontano insieme esigenze produttive, consumi e condizioni di lavoro.
Anche la gestione dello stabilimento dispone di uno strumento dedicato: il Digital Twin, una replica digitale tridimensionale dell’edificio e degli impianti. Utilizzato durante la progettazione e la costruzione per coordinare le diverse componenti dell’intervento, oggi supporta il monitoraggio e la manutenzione. La possibilità di ricostruire gli interventi e individuare criticità contribuisce alla gestione di una fabbrica destinata a evolvere.
La trasformazione coinvolge il rapporto con il quartiere di Sant’Albino. Il Piano attuativo, approvato dal Comune di Monza nel novembre 2022, ha collegato l’ampliamento a un programma di interventi esterni allo stabilimento. Fra le opere previste figurano una pista ciclopedonale in un corridoio verde e il collegamento fra via Fontana e via Pompei, oltre a interventi di compensazione ambientale. Sono impegni che danno un contenuto concreto al confronto fra impresa e amministrazione: lo sviluppo produttivo entra nella pianificazione della mobilità e degli spazi del quartiere.
Per il territorio, mantenere e rafforzare un insediamento manifatturiero significa conservare luoghi nei quali si progettano prodotti, si costruiscono competenze e si genera lavoro. È il valore richiamato anche dalle istituzioni all’inaugurazione della Gigafactory il 19 settembre 2026. Dentro lo stabilimento, questa attenzione si traduce in luce naturale, raffrescamento dei reparti, aree verdi e spazi per la socialità. L’automazione delle attività ripetitive è pensata per accompagnare il lavoro verso mansioni a maggiore valore aggiunto.
All’apertura del nuovo polo, Elesa ha scelto di invitare dipendenti e familiari, professionisti e imprese che hanno partecipato alla realizzazione. Fra i protagonisti della giornata c’è anche Alberto Bertani, presidente dell’azienda, che a 101 anni continua a frequentare la fabbrica. Il servizio della TGR Lombardia lo ritrae mentre la quarta generazione della famiglia si prepara a entrare nell’impresa. La continuità passa attraverso il lavoro quotidiano e la capacità di predisporre strumenti nuovi per chi verrà dopo: spazi nei quali produrre, tecnologie da sviluppare e un rapporto con la comunità da coltivare nel tempo.
Scorri la galleria fotografica sottostanti con le freccette laterali: