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Sull’Everest per tentare un’impresa unica al mondo

Al via l’avventura di Edmond Joyeusaz sponsorizzata da Alba Leasing: una spedizione da record che parla di ecologia in alta quota e di azioni umanitarie

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9 Aprile 2019

Chomolungma, Dea Madre dell’Universo, per i tibetani; Sagaramāthā, Dio del cielo, per i nepalesi. Everest per tutti gli altri. Con i suoi 8.848 mt, è la vetta più alta del nostro pianeta, il sogno alpinistico per eccellenza.

Ed è proprio a questo sogno che si ispira l’avventura di Edmond Joyeusaz, guida alpina e maestro di sci di Courmayeur, che insieme a Jean-Marie Rossi e Daniele Turani tenterà la scalata dello sperone Nord dell’Everest dal ghiacciaio di Rongbuk e la ridiscesa dalla cima con gli sci dell’Horbein Couloir, un impressionante canale di rocce e ghiaccio di 3000 metri di dislivello che si trova sul versante tibetano.

Pochissimi alpinisti sono riusciti a scalarlo, nessuno é riuscito a scendere. Ecco perché l’impresa costituisce una prima assoluta nella storia dell’alpinismo e dello sci alpino.

Joyeusaz ci aveva già provato nel 2010 insieme a Francesco Civra Dano e Gianluca Marra, ma a causa di un forte pericolo di valanghe furono costretti ad abbandonare l’impresa.

Per questo motivo, per aumentare le probabilità di successo, con questa spedizione ha cambiato strategia: partire ad aprile (stagione pre monsonica, per scongiurare il rischio di valanghe) e salire dalla via normale anziché dall'Hornbein Couloir come nel 2010.

EvEco-SkiAdventure2019, questo il nome della spedizione, si sviluppa non solo sul fronte sportivo, ma porta importanti contributi anche in ambito ecologico e sociale, e noi di Alba Leasing siamo fieri di essere partner dell’iniziativa.

Il problema dell’inquinamento in alta quota affligge infatti le vette da più di un ventennio, e durante la salita il team della spedizione ripulirà il campo base e le pendici dell’Everest dai rifiuti lasciati nel tempo da trekker e alpinisti.

Inoltre, in due tra i maggiori orfanotrofi di Kathmandu, dove l’eredità del terremoto del 2015 purtroppo è ancora pesante, verrà organizzata un’azione umanitaria per la scolarizzazione e il sostentamento dei bambini ospiti delle strutture.

Nel suo complesso, la spedizione durerà un paio di mesi, considerando anche il fatto che, una volta installato il campo base (a 6.490 m.) saranno necessari circa 20 giorni per l’acclimatamento, terminato il quale si dovranno attendere le condizioni meteo favorevoli per effettuare la scalata e, soprattutto, per poi scendere l’Horbein Couloir.

Tutte le fasi verranno filmate da Jean-Marie Rossi, operatore-fotografo membro del team. La pagina Facebook e il profilo Instagram verranno costantemente aggiornate con filmati, resoconti e foto, inviate direttamente dal campo base con i telefoni satellitari.

Anche noi di Alba Leasing, attraverso i nostri canali social, resteremo con il fiato sospeso a seguire questa impresa, che si preannuncia come un evento unico e davvero straordinario.